Regolamento

 

ROTARY INTERNATIONAL
Service Above Self
Emilia Romagna - Repubblica di San Marino -
Distretto 2072 – Italia

ROTARY CLUB
VALLE DEL SAVIO

ANNATA 2018/19

 

Regolamento del Rotary Club Valle del Savio
 
 
 
Articolo 1 Definizioni
1. Consiglio: il consiglio direttivo del club.
2. Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
3. Socio: un socio attivo del club.
4. RI: il Rotary International.
5. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio.
Articolo 2 Consiglio direttivo
L’organo amministrativo di questo club è il consiglio direttivo, costituito da 9 soci del club che svolgono i seguenti incarichi: Presidente, Past-Presidente, Segretario e Tesoriere, più 5 consiglieri, eletti in conformità con l’articolo 3, comma 1 di questo regolamento.
Articolo 3 Elezione dei consiglieri e dei dirigenti
1.A una riunione ordinaria, un mese prima di quella prevista per l’elezione dei dirigenti, il presidente della riunione invita i soci del club a designare i candidati consiglieri. Le candidature possono essere presentate da un’apposita commissione, se costituita dal Presidente in carica, dai soci del club presenti alla riunione o da entrambi. I nomi dei candidati sono scritti su una scheda in ordine alfabetico e sottoposti al voto della riunione annuale. Qualora non sia possibile costituire una lista di candidati, questa viene sostituita dalla lista completa dei soci. I 5 candidati al consiglio che abbiano raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti consiglieri. Nella medesima seduta i 5 consiglieri eletti unitamente al Presidente in carica (che assumerà la denominazione di Past-Presidente l’anno successivo) ed al Presidente Entrante indicheranno un candidato a Presidente Designato che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea. Qualora tale procedura non si completi, l’Assemblea dovrà esprimersi circa la delega al consiglio così determinatosi ad individuare il Presidente Designato entro i successivi 10 giorni. Il Presidente Designato sarà presentato alla prima riunione valida del Club successiva ai 10 giorni. Il Presidente così scelto entra a far parte del consiglio direttivo quale Presidente Designato per l’anno che inizia il 1º luglio immediatamente successivo alla sua elezione, e assume l’incarico di Presidente il 1º luglio immediatamente successivo a tale anno. Il Presidente Designato assume il titolo di Presidente Entrante al momento della nomina di un sucessore. Il Presidente Entrante svolge anche la funzione di Vice Presidente e sostituisce il Presidente in carica qualora questo sia assente, salvo diversamente concordato in sede di Consiglio Direttivo del Club.
2.Il Presidente Entrante e i 5 consiglieri, così eletti (tra di loro c’è anche il Presidente Designato), formano il consiglio direttivo, insieme all’ultimo Past-Presidente, al Segretario ed al Tesoriere, questi ultimi nominati dal Presidente Entrante, costituendosi così il numero di 9 componenti.
Il Presidente Entrante convoca, entro una settimana dalla elezione dei consiglieri, il Consiglio Direttivo ed elegge a Prefetto un socio del club, il quale non farà parte del Consiglio.
3.Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo o in qualsiasi altro ufficio, i consiglieri residui provvedono alla sostituzione in base al criterio prioritario del numero di voti ottenuti in Assemblea ed in caso di parità in base al criterio di anzianità rotariana.
Articolo 4 Compiti dei dirigenti
1.Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
2.Presidente Entrante. Partecipa al consiglio direttivo del club e svolge le altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso. Opera in qualià di Vice Presidente salvo diversamente disposto dal Consiglio.
3.Vicepresidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo in assenza del presidente, e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
4.Segretario. Ha il compito di: tenere aggiornato l’albo dei soci; registrare le presenze alle riunioni; diramare le convocazioni alle riunioni del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1º gennaio e al 1º luglio di ogni anno con le quote sociali intere e parziali (queste ultime per i Rotariani ammessi a semestre già iniziato); compilare i rapporti sui mutamenti dell’effettivo; fornire il rapporto mensile di assiduità, da trasmettere al governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; riscuotere e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; e svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
5.Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell’incarico, il tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del club.
6.Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e altre eventualmente decise dal presidente o dal consiglio direttivo.
Articolo 5 Riunioni
1.Riunione annuale. La riunione annuale del club si tiene entro il 30 novembre di ogni anno. In tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo.
2.La riunione settimanale del club si tiene il giorno Venerdì alle ore 20:30.
In caso di cambiamenti o di cancellazione, i soci vanno informati in anticipo. Alla riunione ogni socio attivo, fatta eccezione dei soci onorari (o dispensati dal consiglio direttivo del club in conformità con quanto stabilito nello statuto tipo), viene considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all’articolo 9, commi 1 e 2 dello statuto tipo del club.
3.Sia per la riunione annuale che per le riunioni ordinarie settimanali, il numero legale è rappresentato da un terzo dei soci.
4.Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono il primo venerdì di ogni mese. Riunioni straordinarie sono convocate con preavviso di almeno 5 giorni, dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di due (2) consiglieri.
5.Perché le riunioni del consiglio direttivo siano valide deve essere presente la maggioranza dei consiglieri.
Articolo 6 Quote sociali
1.Ogni socio del club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione di € 500,00, fatta eccezione dei casi di cui allo Statuto tipo del Rotary Club, Art. 11.
2.La quota sociale annua di € 640,00 (seicentoquaranta) è pagabile in quattro rate trimestrali, il 1º luglio, 1° ottobre, il 1° gennaio ed il 1º aprile di € 160,00 (centosessanta) cadauna. Una parte di tale quota va in favore dell’abbonamento annuale alla rivista ufficiale del RI.
Articolo 7 Sistema di votazione
Ciò che riguarda il club va discusso a voce, ad eccezione dell’elezione dei dirigenti e dei consiglieri, che deve avvenire mediante scrutinio segreto. Il consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce.
Articolo 8 Quattro vie d’azione
Le quattro vie d’azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale e internazionale) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del club.
Articolo 9 Commissioni
Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il Presidente Entrante, il presidente e l’ultimo past-presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il Presidente Entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all’inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
·      Effettivo
Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo.
·      Relazioni pubbliche del club
Incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del club.
·      Amministrazione del club
Svolge attività collegate con il funzionamento del club.
·      Progetti
Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.
·      Fondazione Rotary
Sviluppa un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.
Il club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.
(a) Il Presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal Presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
(c) Il Presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte.
Articolo 10 Compiti delle commissioni
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal Presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico e dell’azione internazionale. Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del Presidente Entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.
Articolo 11 Dispense
I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del club per un determinato periodo di tempo.
Articolo 12 Finanze
1.Prima dell’inizio di ogni anno fiscale, il consiglio prepara un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante l’amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato.
2.Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del club in una banca designata dal consiglio. I fondi devono essere divisi in due parti: amministrazione del club e progetti di volontariato.
3.Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o da altri dirigenti autorizzati solo dietro approvazione di altri due consiglieri o del Presidente.
4.Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del club devono essere sottoposte a un’accurata revisione contabile condotta da una persona qualificata.
5.L’anno finanziario del club comincia il 1º luglio e termina il 30 giugno, e per la riscossione delle quote sociali viene diviso in quattro (4) trimestri che vanno rispettivamente dal 1º luglio al 30 settembre, dal 1° ottobre al 31 dicembre, dal 1º gennaio al 31 marzo e dal 1° aprile al 30 giugno. Il pagamento delle quote pro capite e degli abbonamenti alla rivista ufficiale vanno effettuati entro il 1º luglio, il 1° ottobre, il 1° gennaio ed il 1º marzo di ogni anno, in base al numero dei soci del club alle date sopra indicate.
6. E’ obbligo redigere ogni anno un rendiconto economico e finanziario (bilancio di cassa con elenco delle entrate e delle uscite avvenute nell’annata rotariana dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo) a cura del Tesoriere e con la firma del Tesoriere e del Presidente, da approvare alla prima Assemblea successiva al 1° luglio.
Articolo 13 Procedure di ammissione al club
1.Il nome di un potenziale socio, proposto da un socio attivo del club, va comunicato per iscritto al consiglio dal segretario. Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza. La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.
2.Il consiglio deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo statuto tipo del Rotary club in materia di categorie e ammissione.
3.Il consiglio approva o respinge la proposta entro 60 giorni dalla sua presentazione, informando il proponente della decisione tramite il segretario del club.
4.Se la decisione del consiglio è favorevole, al candidato vengono comunicati gli obiettivi del Rotary, come anche i privilegi e le responsabilità derivanti dall’ammissione, dopodiché viene invitato a firmare il modulo di iscrizione e a fornire i propri dati e la categoria proposta perché siano comunicati al club.
5.Se entro quindici (15) giorni dalla pubblicazione dei suddetti dati il consiglio non riceve per iscritto obiezioni motivate dai soci attivi del club, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota d’ammissione prevista dal regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario). Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio deve esprimersi al riguardo alla riunione successiva. Se la candidatura fosse approvata nonostante le obiezioni, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota d’ammissione (a meno che non sia proposto come socio onorario).
6.Dopo l’ammissione, il presidente del club provvede alla presentazione del nuovo socio al resto del club, e alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary. Il Presidente o il Segretario deve comunicare le coordinate del nuovo socio al RI; il presidente, inoltre, deve affiancare al nuovo arrivato un socio che lo aiuti a integrarsi nel club, e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del club.
7.Il club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo statuto del Rotary Club, soci onorari che siano stati presentati dal Consiglio.
Articolo 14 Risoluzioni
I soci del club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o mozione vincolante che non sia stata prima approvata dal consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del club, sono deferite al consiglio senza discussione.
Articolo 15 Ordine del giorno delle riunioni
Apertura.
Presentazione degli ospiti.
Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane.
Eventuali relazioni delle commissioni.
Eventuali argomenti non esauriti.
Nuovi argomenti.
Relazione o presentazione in programma.
Chiusura.
Articolo 16 Conformità
Il Club fa proprie tutte le prescrizioni ed i requisiti previsti dal comma 8 dell’art. 148 del Tuir e del comma 7 dell’art. 4 del Dpr n. 633 del 1972 che non siano già espressamente esplicitati nello Statuto del Club e/o nel presente Regolamento.
In particolare è fatto:
a)     divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge;
b)    obbligo di devolvere il patrimonio del Club, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, al Rotary International;
 
Articolo 17 Emendamenti
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale sia presente il numero legale, con voto dei due terzi dei soci presenti, purché ogni socio abbia ricevuto comunicazione dell’emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della riunione. Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto tipo del club e con lo statuto e il regolamento del RI.
 
 
 

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